Consigli di …registrazione (da David Russell)

 
6. Aprile. 2008 – David Russell scrive:
 
Ciao Daniele!
Si, registrare un CD è un altro mondo e non è facile imparare senza farlo.
Io penso il suonare in un concerto, come una performace di teatro, mentre, una registrazione è come girare un film.
Qualche suggerimento che potrebbe aiutare:
Sii preparato a risparmiare tempo. Non hai tempo illimitato per registrare. Tieni pronte le parti per il tuo produttore. I numeri di misura devono essere facili per lui o lei. A me piace stampare o fotocopiare le ripetizioni così che non debbano dirmi : "riprendi dalla battuta 55, seconda ripetizione".
Dopo aver provato e sistemato il suono, prendi una pausa prima di incominciare a registrare. Sistemare il suono è un poco sconcertante, quindi è meglio farlo separatamente. Sono fortunato per aver fatto tanti CD nella stessa sala e che Tom Knab sia stato il mio ingegnere, almeno per gli ultimi 10 CD. Quindi, generalmente non perdiamo molto tempo per impostare il suono.
Se possibile, porta con te una seconda chitarra per avere sempre corde nuove sotto tiro. Quando hai bisogno di cambiarle, sarai accordato prima.
Se hai un repiro pesante o sei raffreddato, usa un pò di spray nasale. E’ un peccato perdere una buona ripresa a causa di un rumore dal naso nel posto sbagliato.
Abbi intorno a te gente che ti piace (il produttore che segue la partitura, il ragazzo del suono, etc). Non è bello mostrare i propri errori a gente di cui non si ha fiducia. Loro possono aiutarti durante le parti difficili, se sei bloccato, ad ottenere il meglio da te stesso.
Se possibile, lavora con persone che sanno cosa fare. Se tutti sono inesperti, il tempo speso ad imparare potrebbe essere divertente ma durare un’eternità per ottenere il giusto.
Ci sono tante altre cose, se mi viene in mente qualcos’altro te lo scriverò.
 
I migliori auguri, David.
 
____________________
 
Come promesso, pubblico la traduzione in italiano della lettera.
Trovo che sia stato molto gentile e generoso David, a volermi dare questi utili consigli. Quando li ho ricevuti, a dire il vero, ero già a metà incisione. Ma, un poco mi hanno rassicurato. Avevo pensato ad avere persone di fiducia ed esperte intorno a me. Siccome avevo già registrato in quella sala e con lo stesso tecnico, sapevo come impostare il suono e la cosa è stata abbastanza rapida. Quella del tempo, in effetti, è una mannaia sulla testa! Il raffreddore non c’era a rovinare una buona ripresa, invece il fruscio della mia camicia sulla cassa della chitarra si! Iniziavo a registrare alle 9 del mattino: non è facile dare il massimo a quell’ora. Quando un poco mi innervosivo c’erano delle persone che mi aiutavano a dare il meglio di me stesso. Credo che questo sia l’elemento più importante.
Registrare è proprio come girare un film!
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